Storia di Gomarolo

1.1FILOLOGIA.
Secondo Dionigi Rizzolo il nome di Gomarolo trarrebbe le sue origini da un nome personale romano Comarius, cui sarebbe stato aggiunto il suffisso diminutivo dialettale-OLO.(1)
A mio giudizio questa affermazione si basa su una argomentazione non sufficientemente fondata.
Ci proponiamo dunque di sottoporre il nome a un serrato e approfondito esame, ampliando la prospettiva di ricerca per raccogliere tutti gli elementi storici in nostro possesso, in modo da creare intorno al nome una serie di riferimenti e relazioni che permettano un’analisi filologica scientifica intesa a fondare in modo più sicuro l’origine del nome.
1.2. Avanzo qui alcuni elementi di ricerca che fino ad ora non sono stati valutati a giusto titolo e che nel contesto di una ricerca filologica bisogna ad ogni modo tenere in considerazione.

1.2.1.Il Rizzolo ammette che Gomarollo era un nome usato per indicare un’intera regione e non solo un piccolo paese. (2) img013
Il territorio di Gomarollo comprendeva certamente anche Fontanelle e la vallata di Santa Caterina, altrimenti non si capirebbe la scritta in relazione alla omonima Chiesa detta « Santa Caterina di Lusiana del comune di Gomarollo. »(3)
E ci sono ragioni che inducono a credere che anche le contrade di Crosara, San Luca , San Florian e Pradipaldo facessero parte del territorio chiamato col nome di Gomarollo (4)

1.2.2.La popolazione di Conco e Gomarollo di origine mista, autoctona e cimbra si era installata in una zona soggetta all’autorità della pianura, in particolare di Marostica che per lunghi secoli pretese di riscuotere tasse e dazi dalle suddette popolazioni.
L’arrivo verso l’anno mille di nuovi coloni di origine germanica introdusse nella zona una nuova lingua, che si aggiunse al dialetto veneto parlato dalle popolazioni autocone.
La principale conseguenza di questa emigrazione fu l’introduzione di toponimi cimbri accanto a quelli veneti già esistenti
Fu così che accanto ai toponimi già conosciuti dai Veneti indicanti vaste aree della montagna, come Bagnaria e Lastaria (5) se ne aggiunsero altri più specifici indicanti zone più ristrette, come, Lebele Cunchele, Pisareche .
Gomarolo è un toponimo usato prima dell’installazione cimbra : questo nome definiva un’ampio territorio utilizzato a fine agricolo dalle genti della pianura, le quali indicavano con il nome di Gomarollo quella zona che comprendeva i pendii della montagna estendentesi fino alla pianura.
Questa tesi è suffragata dal fatto che Conco e Gomarollo dipesero da Marostica per lungo tempo da un punto di vista religioso; anche sotto il punto di vista economico furono necessarie lunghe lotte per affrancare i suddetti territori dalle imposte che le genti della pianura si sentivano in diritto di esigere.
L’origine del nome va ricercata dunque in una radice latina; essa doveva essere il toponimo di una zona geografica estendentesi al di là della vallata attuale.

1.2.3.La zona che a partire da Conco sceneva fino alle falde dei monti era conosciuta come zona boschiva di quercie ; fu chiamata Roveredo alto fino al 1700 .(6) Roveredo alto ipotizza la presenza di un Roveredo basso, e, se si considera che Rubbio deriva da robor(ROVERE) ,che ci sono ragioni per supporre la stessa cosa di Val Rovina, che non c’è nessun dubbio per Pederobba, e che la cosa è ancora più evidente per la contrà Rovera la quale tradisce la sua indubitabile derivazione latina nell’altra inflessione del nome « contrà Robra », noi troviamo un netto disegno geografico della grande estensione del bosco di rovere, che dalla montagna scendeva fino alla pianura.
Il bosco di quercie è più img008selvaggio , meno pulito di altri boschi, quali la pineta o il bosco di faggio. La quercia permette infatti ad altri arbusti come sterpi e rovi di cescere insieme, dando origine ad una foresta intricata e selvaggia.
Dunque prima degli anni mille la montagna dell’altipiano doveva presentare, nella parte alta, boschi bene ordinati di faggi e abeti facenti contrasto con i boschi di roveri più selvaggi che scendevano lungo i pendii fino alla pianura.
Ancor oggi è sufficiente dare uno sguardo nelle nostre zone a quei boschi lasciati incolti solo per alcuni anni per avere un’idea precisa di quanto fosse intricata e disordinata e impenetrabile, tale foresta, intorno agli anni mille.

Questi pendii potevano dunque essere qualificati di foresta disordinata e selvaggia, e ricevere il nome latino di COMA RULLA, derivante dalla doppia radice latina COMA o Chioma, sineddoche usata per designare la foresta, e RULLUS, che significa rustico o cresciuto male.

Il luogo su cui era situata tale foresta e vallata doveva comprendere l’attuale Gomarolo, Fontanelle, Santa Caterina e i pendii dell’altipiano fino a Marostica . Tale territorio doveva essere qualificato col nome di lucus COMA RULLUS,(Bosco dalla chioma intricata e selvaggia) da cui derivano, in primis, l’antico nome di GOMAROLLO e l’attuale nome di GOMAROLO.

1.2.4. Questa ipotesi è molto più esaustiva delle precedenti e ha il vantaggio di spiegare la ragione per cui nel passato Gomarolo non era solo nome di villaggio, ma di una intera regione.
Dà pure una ragione della derivazione latina del nome e della doppia « elle » nella parte terminale del toponimo e situa questa origine nella geografia del territorio, com’ era accaduto precedentemente per altri nomi come Bagnara e Lastari.